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WORKSHOP BOOK & MOVIE JOURNAL: L'ARTE DI ABITARE LE STORIE
Questo workshop si è tenuto il 14 marzo 2026
Qui puoi acquistarne la registrazione
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Workshop tenuto da Debora Lambruschini
Il journal non è un semplice archivio, ma l’alleato più prezioso di ogni lettore… e spettatore! Uno spazio bianco che diventa mappa del nostro immaginario. È lo strumento fondamentale per trattenere l'eco di una storia, la forza della scrittura, di un'inquadratura, e per osservare, a distanza di tempo, come il nostro gusto e la nostra sensibilità si evolvono attraversando le storie.
In questa nuova edizione del workshop, esploreremo le infinite potenzialità del Book & Movie Journal. Per la prima volta, uniremo l'analisi letteraria e quella cinematografica in un unico, prezioso taccuino, imparando a creare un dialogo costante tra la pagina scritta e lo schermo. E perché no, il nostro taccuino può diventare il contenitore ideale di ogni nostra esperienza culturale, che sia la lettura di un libro, la visione di un film o anche di uno spettacolo teatrale e di una mostra!
Attraverso esempi pratici e una "cassetta degli attrezzi" rinnovata, Debora Lambruschini ci guiderà nella costruzione di un diario efficace ma anche profondamente personale, capace di trasformare la fruizione culturale in un’esperienza attiva, consapevole e squisitamente analogica.
IL PROGRAMMA DETTAGLIATO
1. IL METODO: COSTRUIRE UN JOURNAL EFFICACE
Perché tenere un journal? Non si tratta solo di memoria, ma di un metodo critico. Analizzeremo come questo strumento sia indispensabile sia per il semplice appassionato che per il professionista della parola.
Tipologie e forme: dalla sintesi dei registri essenziali (per chi ama l'ordine e la rapidità) alla ricchezza dei diari narrativi. Vedremo come scegliere il formato più adatto alle proprie esigenze di tempo e spazio.
La struttura viva: impareremo a impostare le pagine in modo che siano funzionali ma accoglienti, bilanciando dati tecnici e riflessioni personali.
2. LA "CASSETTA DEGLI ATTREZZI": SEZIONI STAGIONALI E PERSONALI
Penseremo insieme a sezioni specifiche per rendere il journal un oggetto unico:
Recap del mese e stagionalità: come fare il punto sul proprio percorso di lettura e visione, creando dei bilanci narrativi che scandiscono il tempo.
Momenti analogici: idee e spunti per staccare dal digitale e ritrovare il piacere della penna su carta, del collage e della riflessione lenta.
L’organizzazione delle wish list e dei momenti di condivisione: liste dei desideri, monitoraggio dei Book Club, sezioni dedicate a generi e forme letterarie specifiche.
L'indice delle storie: una sezione ordinata che permette di ritrovare a colpo d'occhio un titolo all'interno del taccuino, trasformandolo in un vero archivio consultabile.
L'archivio critico: come integrare note tratte da articoli, recensioni e saggi per nutrire la nostra cultura letteraria e cinematografica.
3. IL MOVIE JOURNAL: TRACCIARE L'IMMAGINE
Perché è utile tenere traccia di film e serie TV? Esploreremo come "leggere" un'opera cinematografica:
Dallo schermo alla carta: annotare spunti critici, inquadrature memorabili e citazioni.
Connessioni e visioni: creare collegamenti tra film diversi, registi e correnti, gestendo anche le liste delle prossime uscite e dei "classici da recuperare".
4. LO SGUARDO CURIOSO: TRACCIARE L’ESPERIENZA CULTURALE
Il journal come compagno di viaggio fuori casa: come annotare le impressioni dopo una mostra d'arte, un festival - anche letterario! - o un evento dal vivo.
Il biglietto che diventa memoria: conservare ticket, brochure o cartoline senza appesantire il taccuino
Annotare l'emozione: come fissare su carta una palette di colori, una citazione a parete o la sensazione provata davanti a un'opera.
Connessioni trasversali: come legare una mostra a un libro che stiamo leggendo o a un film che abbiamo appena visto (creando quella rete culturale che rende il journal uno strumento vivo).
5. PERCORSI TRA CARTA E PELLICOLA: IL CASO HAMNET
Metteremo subito in pratica quanto appreso lavorando su un caso studio d'eccezione, dove la letteratura più raffinata incontra il cinema d'autore:
Il romanzo: analisi di Hamnet di Maggie O’Farrell. Esploreremo la potenza della sua lingua nel raccontare il lutto, la maternità e la nascita del genio shakespeariano.
Il film: lo sguardo di Chloé Zhao. Come la sensibilità visiva della regista (premio Oscar per Nomadland) traduce le atmosfere rarefatte e domestiche di O’Farrell?
Laboratorio di Journaling compileremo insieme le pagine dedicate a questo "doppio incontro", imparando a strutturare il confronto critico tra le due opere sul nostro taccuino.
Il workshop è organizzato in collaborazione con Debora Lambruschini: critica letteraria, editor, redattrice, organizzatrice di eventi culturali, content creator e ufficio stampa, Debora è docente di corsi di scrittura e letteratura, specializzata in cultura inglese e nordamericana.
Co-dirige la scuola di scrittura e lettura Officina del racconto,
collabora con riviste tra cui i siti criticaletteraria.org e osservatoriocattedrale.com, ha ideato e coordina un gruppo di lettura e un club del cinema, entrambi online, e un gruppo di lettura in presenza. Si prende cura delle parole, proprie e degli altri, in progetti di scrittura e lettura mirati. E, neanche a dirlo, ha una passione per il mondo della cartoleria e non può fare a meno di un book journal nel quale tenere traccia delle letture, le interviste, gli spunti e le ricerche alla base del suo lavoro editoriale.
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